La Sangiovannese potrebbe presto avere importanti novità sul fronte societario. Un fondo americano, che è rappresentato in questo caso da un noto procuratore toscano di calciatori che vanta anche assistiti nella massima serie calcistica, si è detto interessato ad affiancare l’attuale compagine societaria a partire dal prossimo anno nel quale tutti si augurano di poter, ancora una volta, disputare il campionato di Serie D. La malaugurata retrocessione in Eccellenza, cosa da mettere oggi in preventivo per la precaria classifica che vantano gli uomini di Deri, potrebbe non rappresentare un ostacolo anche perché l’idea sarebbe quella di non acquisire nell’immediato il totale controllo del sodalizio di piazza Casprini ma di prendere parte, assieme alla dirigenza attuale, alla vita societaria di tutti i giorni, mettendo alcune persone di loro fiducia dall’allenatore, a un direttore sportivo fino a un’altra persona che possa stare stabilmente all’interno del consiglio esecutivo. Le parti hanno già avuto un primo approccio conoscitivo la scorsa settimana, col rappresentante del fondo è in agenda un altro appuntamento in queste ore per cercare di andare avanti nella trattativa che porterebbe non solo forze fresche a livello economico ma anche una bella ventata di novità in un momento, come quello attuale, dove la società è stata criticata più volte per le sue scelte tecniche trovando poi conferma, numeri alla mano, nelle presenze allo stadio che col passare delle stagioni tendono sempre a diminuire. C’è una sorta di disamoramento nei confronti dei colori bianco azzurri, gli ultimi campionati di sofferenza non hanno fatto altro che allontanare la gente dallo stadio e l’eventuale ingresso di nuove persone sarebbe sicuramente accolto con grande entusiasmo dalla piazza che, dopo anni di campionati deludenti, vorrebbe provare qualche nuova sensazione. Ma prima di tutto occorre cercare di salvare la categoria con ogni mezzo lecito possibile, cosa assolutamente non facile non tanto per le qualità tecniche del gruppo ma per la paura che regna nella testa dei giocatori che, ormai da qualche settimana, sentono la pressione dei mancati risultati.