Il personale 2018 di Fabio Pallari è senz’altro da incorniciare. Ha dapprima vinto un campionato con i Giovanissimi B, quest’anno dopo tanti anni bui finalmente anche la Juniores grazie al suo lavoro e quello del vice Luciano Bruni è nelle zone nobili di classifica a soli tre punti dalla vetta. Ecco un personale riassunto di questa annata che lo stesso tecnico ha gentilmente concesso in esclusiva al nostro portale: “Sicuramente è un’annata importante per quanto mi riguarda ma per tutto il movimento della Sangiovannese. Parlando di Juniores, i risultati fin qui conquistati sono frutto di un lavoro ben portato avanti dalla società, di crescita dei ragazzi con alcuni di loro che hanno fatto tutto il percorso anche nei campionati provinciali arrivando ad essere oggi dei veri e propri punti di forza di questa compagine e alludo ai 2001″. Si dice che i risultati contino fino ad un certo punto tra i più giovani, Pallari non ha dubbi in proposito: “Dico semplicemente che chi pensa esclusivamente ai risultati è un folle. La risposta la troviamo nel vedere quante società poi riescono a portare i ragazzi in prima squadra sia tra i professionisti che nei dilettanti, vi porto l’esempio dei 96 della Fiorentina che anni fa vinsero lo scudetto Giovanissimi: soltanto un elemento di quei giocatori di allora ha fatto strada ed alludo a Federico Chiesa che molti vedevano solo come un raccomandato per il cognome e niente più. E non stava facendo sfracelli all’epoca, anzi ! Ciò significa che non è il risultato, è portare avanti un determinato lavoro sui ragazzi che poi dovranno essere bravi nella loro testa a sfruttarlo al massimo grazie chiaramente anche agli allenatori. Più costruisco sui ragazzi più sono i risultati che ottengo, almeno questo il mio personale pensiero”. Nel calcio però alla fine della fiera contano anche i punti, il mister riguardo a ciò è molto autocritico e non tanto per un pareggio o una sconfitta di troppo: ” Qualche rammarico c’è ma non guardando la classifica bensì il percorso di alcuni ragazzi dove noi allenatori non abbiamo inciso quanto dovuto. Il mister non non deve guardare esclusivamente la classifica o il gol che ha fatto il ragazzo, principalmente riprenderlo sugli errori che ha fatto proprio per le ragioni che ho più sopra spiegato. Non è un caso che noi dal lunedì grazie a delle riprese video di ogni gara analizziamo bene gli errori, cerchiamo di capirne i motivi e lavoriamo affinché non ricapitino, solo così si cresce il ragazzo. Non scordiamoci poi che almeno nel nostro girone assieme allo Scandicci siamo la squadra più giovane, giochiamo esclusivamente con 2001 anche in ottica futura per potere preparare giocatori per la prima squadra. Non è un caso che alcuni dei nostri elementi già hanno debuttato in serie D, davanti hanno un’opportunità enorme ma devono lavorare bene e concentrati affinché risultino giocatori affidabili per la prima squadra ed un campionato importante”. Sul concludere dell’intervista non potevamo non chiedere a Pallari quali siano gli obiettivi per il nuovo anno, se ha magari anche intenzione di provare a distanza di molti anni anche un’esperienza con gli over. Ecco la sua risposta: “ L’obiettivo primario e di condividere altre gioie con i ragazzi e la loro crescita questo lo metto sopra ogni altro traguardo. Un mio futuro in un campionato over? Ad essere sinceri ci penso ma i giovani mi appassionano, io ho voglia però di lavorare serenamente ad un progetto serio senza imposizioni esterne e qui alla Sangiovannese proprio per queste ragioni mi trovo a meraviglia. Ogni modo vediamo quello che succederà a fine campionato, al momento il mio obiettivo è quello di crescere assieme ai ragazzi poi per il mio futuro ne parleremo più avanti”.