E alla fine siamo arrivati anche al giorno del derby di ritorno (ore 14.30), c’è una grandissima attesa per Montevarchi-Sangiovannese che quest’oggi si sfideranno al Brilli Peri in una gara talmente delicata e dove le due formazioni, per ragioni di classifica, non possono assolutamente permettersi di perdere. È vero che alla fine del campionato mancano ancora diverse giornate e altrettanti punti a disposizione, uscire però sconfitti dall’incontro odierno per una delle due contendenti potrebbe avere ripercussioni importanti in chiave futura e proprio per questa ragione sono in tanti a pensare, perché è già successo in passato, che nasca un incontro dove la paura possa farla da padrone tanto da scaturire una partita povera di contenuti con l’unico comune denominatore di muovere la classifica per poi pensare, successivamente, a quel che propone il calendario. Perché il derby è sempre il derby, porta con sé delle emozioni che nessun’altra partita di questo girone può vantare e come sempre è tanta l’attesa tra le due tifoserie per cercare di poter avere la meglio sui rivali storici, soprattutto i nostri colori che non riescono a vincere da quasi sei anni tolti i due nei quali il Montevarchi ha avuto l’opportunità di giocare nei professionisti. Il momento negativo che stiamo passando oggi più che mai non deve assolutamente toccarci, in uno scontro del genere non conta più pensare al passato ma esclusivamente al presente per cercare di avere la meglio sull’avversario e avere una spinta emotiva importante per chiudere, quanto prima, il discorso salvezza che come sempre si assesta sui 42-43 punti. Lasciamo stare le polemiche, tutto il contorno che ne è nato nelle settimane alle spalle e pensiamo a come poter sfatare questo tabù che non ci vede battere da una vita i nostri rivali per eccellenza. Non diamo il 100% bensì il 110%, mettiamo sul campo tutto quello che si ha in corpo e guardiamo per una volta di ottenere un risultato positivo che rappresenta e mette in palio molto più dei tre punti a disposizione. E’ vero, oltre a quelli non si possono guadagnare in graduatoria ma uscissimo vincenti, anche per come è messo il gruppo di Rigucci, avremmo virtualmente conquistato ben di più rispetto a quello che si può ottenere sul rettangolo di gioco al triplice fischio. Ragazzi per una volta non deludeteci, CARICA MARZOCCO !!!!!