A cura di Lapo Verniani 

Non è certo facile preparare la presentazione di una sfida del genere, e purtroppo come immaginerete, la colpa di tutto ciò non è di ciò che  accadrà nel rettangolo verde questo pomeriggio contro i laziali dell’Ostiamare. La situazione sanitaria che ci circonda rende molto difficile staccare la testa e dedicarsi con tutte le energie ad una partita di Serie D. Ma essere tifosi significa anche questo, sapersi concentrare e dedicare alla propria causa, a volte anche riuscire a buttare il cuore oltre l’ostacolo anche quando questo sembra estremamente difficile da superare, come nel caso di questa maledetta pandemia. Cercare di portare in salvo l’equipaggio della Sangiovannese, tra tante ed inevitabili, è ciò che stanno facendo con il massimo impegno i nostri dirigenti e per questo dovrà essere sempre reso loro grande merito; il ritorno del figliol prodigo Jukic, seppur dopo un lungo tira e molla, è una dimostrazione lampante. A noi tifosi non resta che ricaricare le pile, fare scorta della voglia di andare allo stadio a sostenere i propri colori con tutto l’entusiasmo ed il coinvolgimento passionale che caratterizza la nostra piazza. Fino a quel momento saremo ancora costretti, in zona rossa o di altri colore che possa essere, a soffrire ed esultar a distanza…. ma anche così ne siamo certi, la Sangio non sarà mai sola.
Avanti Marzocco!

LA FORMAZIONE- Alcuni problemi di formazione per mister Iacobelli specialmente nel trovare il classe 2002 da schierare negli undici titolare viste le assenze sicure di Campaner e Fantoni. Per questo dovrebbe trovare spazio Bencini, con il neo arrivato Jukic che si andrà sistemare in panchina e dunque ancora Nicola Falomi al centro dell’attacco. Confermato il reparto arretrato guidato dalla coppia Rosseti-Videtta e la mediana a due con Ceccuzzi e Baldesi.