A cura di Lapo Verniani

Ci siamo lasciati alle spalle l’ultima sosta di questo “strampalato” campionato e siamo pronti a gettarsi anima e cuore nel rush finale che ci porterà a concludere il torneo il prossimo 13 Giugno. Nelle prossime settimane il Marzocco ha “l’obbligo” di chiudere anche matematicamente la pratica salvezza e magari potersi giocare più liberamente le proprie carte alzando un pochino l’asticella e comunque potendosi permetter di far giocare qualche giovane, magari del vivaio , che possa tornare utile non solo per l’organico 2021-2022 ma anche da un punto di vista ben più materiale anche per la classifica dei Giovani D valore che ci vede ancora in corsa per un rimborso economico di qualche migliaia di euro che fa sempre comodo far entrare nelle casse societarie. Il futuro però passa inevitabilmente dai risultati della domenica e la sfida di questo pomeriggio contro il Montespaccato si presenta di capitale importanza. Vuoi perché rappresenta un ennesimo scontro salvezza sia perché dobbiamo vendicare il ko subito a domicilio lo scorso gennaio in cui una grandissima prestazione del loro portiere e “qualche” perdita di tempo di troppo nella riprsa contribuirono al classico pomeriggio da dimenticare.

AVANTI MARZOCCO!

LA FORMAZIONE- Mister Iacobelli ha paradossalmente sofferto la sosta che ha gonfiato l’infermeria azzurra invece che svuotarla come era auspicabile. In porta Cipriani ha recuperato dal piccolo infortunio che lo aveva tenuto fuori prima della sosta e sembra che il capitano Scoscini possa riaccomodarsi in panchina e che Ceccuzzi vada verso il recupero ma per il resto le notizie non sono le migliori. Falomi ha accusato nel corso di questi giorni un problema al polpaccio mentre restano indisponibili Polo, Papi e Jukic, il cui problema ai tendini di Achille non sembra del tutto superato. Per questo motivo è probabile il rientro dal primo minuto di Romanò.  A centrocampo, come giocatore più avanzato, si sta facendo un pensierino al 2003 Duccio Nannini, fratello dell’ex azzurro Cosimo oggi a Lecco, potrebbe essere proprio il fratello d’arte a completare il trio alle spalle della punta con Gerardini e Bencini. Insomma una Sangio sempre più giovane e che sia di buon auspicio per il nostro futuro.